Primavera aquilana

L’Aquila. 10 mesi dopo il sisma. La primavera comincia con un mese di anticipo. 11 febbraio 2010: in prima pagina dei quotidiani i testi delle intercettazioni telefoniche tra gli imprenditori Francesco Maria De Vito Piscicelli, direttore tecnico dell’impresa Opere pubbliche e ambiente Spa di Roma, associata al consorzio Novus di Napoli e il cognato Gagliardi. … Continua a leggere

Temporary? Landscapes # 5: Una new town chiamata tendopoli

Il piano di ricostruzione è in ritardo. Le nuove case all’Aquila sono state consegnate solo alla fine del 2009. E i senzatetto hanno passato un inverno nelle tende. La mensa, il barbiere, la messa. Il riposo e il gioco. La città ha provato ad abituarsi. Ma poi è passata solo da una tendopoli a un’altra. … Continua a leggere

Le nostre trasformazioni urbane

La trasformazione dei luoghi identitari e relazionali in spazi inaccessibili, la perdita del genius loci ha ridotto la città esistente, organismo complesso ed articolato, ad una “scenografia” da attraversare negli spostamenti tra i luoghi della “città temporanea”. La necessità attuale è quella di ripensare la città cogliendo l’identità, ricostruendo l’esistente storico e non producendo un’evoluzione … Continua a leggere

Temporary? Landscapes # 4: Il funerale di Onna

La scossa devastatrice. Le vite spezzate. La disperazione dei sopravvissuti. Il dramma di Onna, la frazione di L’Aquila che il terremoto del 6 aprile 2009 ha devastato. Le vittime sono state 308, la maggior parte quella notte dormiva lì. Il funerale di Onna è stato il funerale di tutti

Scampati al miracolo

L’aquila: a distanza di un anno dal terremoto che ha distrutto la città e gran parte del suo territorio, decine di famiglie vivono ancora in condizioni di totale emergenza in alloggi di fortuna all’interno di camper e roulotte in alcune casi  ancora nelle tende sansa alcun tipo di servizio e senza alcun tipo di assistenza. … Continua a leggere

Temporary? Landscapes # 3: La ricostruzione mancata

“Procedendo al ritmo attuale, serviranno ancora 69 anni per eliminare i cumuli di macerie che giacciono sulle strade dei comuni terremotati d’Abruzzo”. Il rapporto di Legambiente, ‘Macerie, anno zero’, denuncia ha fatto il punto dello stato della ricostruzione a diciotto mesi dal sisma che ha colpito L’Aquila e altri 56 centri abruzzesi. L’organizzazione ambientalista attacca … Continua a leggere

Gli oggetti strada per strada

Un paio di jeans è ciò che resta della strada intitolata al Generale Francesco Rossi n 20. Le strade dell’Aquila sono deserte e tra le macerie ci sono solo degli oggetti. Restano come ricordo della vita che c’era.pc, libri, fanno intravedere una quotidianità passata GUARDA LA MAPPA

Temporary? Landscapes # 1: Una città al bivio

Alle 3:32 una scossa ha devastato la provincia di L’Aquila. Veri e propri crateri si sono aperti tra le strade. Tutto però è rimasto come era. Per percorrere tratti di strada brevissimi bisogna ancora passare per una tangenziale lunga 7 chilometri

Junkspace, sguardi dal territorio

Questo progetto fotografico risponde ad un’urgenza civica: le fotografie ‘partecipate’ costituiscono la documentazione visiva del lavoro svolto dal Collettivo99 (giovani tecnici aquilani). JUNKSPACE uno sguardo sul territorio aquilano volge lo sguardo alla realizzazione del ‘piano C.a.s.e.’, e cioè quello sviluppo satellitare di micro insediamenti sparsi sul territorio periferico della città, definiti ‘frammenti di città post … Continua a leggere

“Un progetto per la città”

“‘Come ci si può sentire quando le porte della propria casa sono chiuse e non ci è permesso di aprirle?’. Allora proviamo ad aprire le porte della notte e ci troviamo la bellezza di paesaggi temporanei (?), la bellezza della tragedia”. Massimo Mastrorillo spiega a e-photoreview, il blog di interviste sulla fotografia contemporanea, le ragioni … Continua a leggere

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