Una cartografia del territorio
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* Le aree colorate indicano la localizzazione dei 19 insediamenti del “piano c.a.s.e.”: sviluppo satellitare di micro insediamenti sparsi ben oltre i limiti del territorio periferico della città. I dati sono aggiornati ai primi di febbraio 2011 e arrivano dall’ufficio stampa della struttura per la gestione dell’emergenza |
| La cartografia evidenzia il rapporto dimensionale e fisico tra la città esistente ed i nuovi insediamenti, considerati temporanei ma che stanno diventando di fatto surrogato di città. Attualmente a fronte del totale di 39.576 sfollati, sono 14.961 quelli che hanno trovato casa con l’autonoma sistemazione. Sono invece 13.961 i residenti nel progetto C.a.s.e. (Complessi antisismici sostenibili ecocompatibili) con abitazioni dislocate in 19 aree periferiche del capoluogo di regione.
Ci sono poi i residenti che vivono nei M.a.p. (Moduli abitativi provvisori) che sono stati posizionati in 21 frazioni del capoluogo di regione: sono 7.111. Ed ancora i nuclei in affitto: 2.001 persone vivono in affitti concordati con la Protezione Civile in case private. Ci sono 1.434 persone che ancora vivono nelle strutture ricettive dell’Aquila o di altre province: in particolare nella provincia dell’Aquila risiedono negli alberghi 1.014 persone, nel Teramano sono 233, in provincia di Pescara i residenti sono 135 mentre negli hotel di Chieti ci sono 21 persone. A queste se ne aggiungono 31 che sono residenti in hotel di fuori regione. Quelli che vivono nella ex-caserma militare sono 78 e ben 229 quelli alloggiati nella Scuola della Guardia di Finanza a Coppito (sede del G8) * Antonio Di Cecco del Collettivo Invisibile è un fotografo aquilano, Junkspace è il suo progetto sul terremoto LA GALLERY Junkspace, sguardi dal territorio |


