Le nostre trasformazioni urbane
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La trasformazione dei luoghi identitari e relazionali in spazi inaccessibili, la perdita del genius loci ha ridotto la città esistente, organismo complesso ed articolato, ad una “scenografia” da attraversare negli spostamenti tra i luoghi della “città temporanea”. La necessità attuale è quella di ripensare la città cogliendo l’identità, ricostruendo l’esistente storico e non producendo un’evoluzione distruttiva, irreversibile ed incontrollata del territorio. La fotografia può, in questi termini, essere uno strumento di ricerca utile a intraprendere un lungo e complesso percorso di conversione e riprogettazione sociale ed urbana di Antonio Di Cecco – Collettivo Invisibile
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